OGGI SOLENNITA' DI S. GIUSEPPE DEDICHIAMO A LUI QUESTA NOSTRA RIFLESSIONE

GIUSEPPE: “LA PRESE CON SÉ”

Giseppe! La tua figura mi sta dinanzi maestosa, tu mi affascini; sei l’uomo del silenzio; ma il tuo silenzio è parola-azione. Per me tu sei quel “PICCOLO” di cui Gesù disse “il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di Giovanni il Battista.” Tu sei un uomo libero; pienamente libero capace di lasciarsi scombinare i propri progetti personali per aderire al mistero; quel mistero che ha fatto irruzione nella tua vita improvvisamente e che come avrebbe fatto chiunque hai pensato di eludere di farti da parte.

Permettimi di entrare in punta di piedi nel tuo cuore e provare ad immedesimarmi nei tuoi sentimenti per provare a raccontarli e imitarli…

            E già tutto pronto; di lì a poco tu e Maria tua sposa andrete a vivere insieme. Ma ora Lei deve andare dalla cugina Elisabetta che aspetta un bimbo LEI “CHE TUTTI DICEVANO STERILE”; Maria lo ha saputo dall’Angelo come dall’Angelo ha ricevuto l’annuncio “Ecco concepirai un Figlio lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù…” Chissà se te lo ha detto Lei? Come rimane turbato il tuo cuore! Sembra che tutto ti crolla improvvisamente addosso… I tuoi pensieri diventano tumultuosi. La tua preghiera diventa grido: Perché? Perché Dio mi hai fatto questo? Cosa devo fare mio Dio! “Nella tua volontà è la mia gioia, la mia pace… Lampada per i miei passi è la tua parola luce sul mio cammino”… Quale cammino ora? Perché proprio a Maria? Eppure tu lo sapevi Giuseppe; chissà quante volte hai ascoltato la profezia del profeta Isaia “ECCO LA VERGINE CONCEPIRA’ E PARTORIRA’ UN FIGLIO… SARA’ CHIAMATO EMMANUELE: DIO-CON-NOI.” La preghiera sarà il balsamo che ti aiuterà a prendere una decisione dolorosa ma allo stesso tempo piena ancora di amore per la tua sposa; infatti, l’amore per la tua sposa non ti permette di applicare la legge per la legge, poiché tu sei un “uomo giusto” e la tua giustizia è quella che deriva dall’amore per questo pensavi di “ripudiarla in segreto…” Ma “le vie del Signore non sono le nostre vie e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri” Dio che aveva già progettato il suo disegno invia anche a te un Angelo: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”. “…GIUSEPPE FECE COME GLI AVEVA ORDINATO L’ANGELO E PRESE CON SÉ LA SUA SPOSA” Tu diventi così l’uomo del “fare-prendere”; ma il tuo fare-prendere è un fare-prendere oserei dire “divino”, la storia della salvezza si compie grazie anche al tuo “fare-prendere” ciò significa che tutti abbiamo una missione; tutti siamo importanti nella storia della salvezza non importa il ruolo, ciò che conta è compiere, aderire al progetto di Dio.

Con il tuo sì “eccomi vengo o Dio per fare la tua volontà…” anche tu entri nel vivo del mistero e del piano di salvezza. Certo la fede di Maria è stata grande ma anche la tua Giuseppe non è da meno. Se il sì di Maria permette l’Incarnazione, il tuo sì Giuseppe oserei dire è come il sigillo a questa Incarnazione; solo con il sì di entrambi tu o Dio entri nel mondo, questo significa che Dio ama a tal punto l’uomo e la sua libertà che agisce “solo” con il suo consenso. E la storia della salvezza fa il suo corso. Tu entri nel silenzio in questo mistero “prendendo” con te Maria e il Bambino e nel silenzio scompari dopo aver compiuto la tua missione non certo facile. Tu scompari perché “LUI DEVE CRESCERE IO DEVO DIMINUIRE.” Quel Figlio che non era tuo ed hai amato come tuo, compie anche Lui la volontà del Padre suo fino al dono totale di sé per amore; ed anche lì sotto la croce nell’alba della Chiesa nascente generata dal sangue di Cristo e dal suo dono d’amore, la tua Sposa sarà affidata ad un altro uomo: il discepolo che Gesù amava: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé. Per essere la Madre di tutti i figli redenti dal “Figlio dell’Altissimo”.

E così che si compirà sempre il progetto di Dio, la storia della Salvezza passa attraverso il nostro “fare-prendere” fino alla fine dei tempi.                                                              

Ora tocca a noi “prendere” con noi La Madre e il Figlio nella nostra vita. Amen.

 

 

"Gesù pianse su Gerusalemme"

Gesù piange! E' l'amore che piange vedendosi rifiutato. E' l'amore che piange perchè il cuore dell'amato non risponde: è chiuso; è duro; è ostinato. Perchè non vogliamo capire che senza l'amore non c'è vita? Perchè non vogliamo capire che Dio non ci chiede nulla di più se non ciò che Egli stesso per primo ci ha donato? L'AMORE! Abbiamo paura di amare e non abbiamo paura di peccare? Il peccato uccide, l'AMORE da vita! Il peccato è  morte, l'Amore è  dono! E' l'amore che Dio ci chiede nulla di più. Signore apri il mio cuore all'amore. Che io ti ami!

" Riflettete bene sul vostro comportamento! Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa". (Ag.1,8) 

Riflettere sul proprio comportamento per porsi in un vero cammino di conversione ecco cosa ci chiede oggi il Signore. Per fare questo dobbiamo salire sul monte della preghiera, portare il legname che è il nostro vissuto quotidiano dinanzi a Lui con amore filiale,pieni di fiducia, di abbandono, di speranza  ed infine ricostruire la "sua casa" cioè rendere la nostra anima la Sua dimora, rendergli il primo prosto nel nostro cuore e nella nostra vita.

"Cercate le cose di lassù " -Dalla lettera di San' Paolo ai Colossesi 3,1.   Il  Signore ci invita oggi a non ripiegarci sù noi stessi ma di affidarci a Lui.

Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Mt.9,9

DUE SGUARDI

Perchè ti guardo Signore?

Perchè mi guardi Signore?

due sguardi due cuori,

un solo Spirito.

 

L'unità: il fondersi di due spiriti

nell'unico Spirito

nell'unico Amore.

 

LASCIA CHE TI GUARDI, tu mi dici Signore,

perchè il mio sguardo

è creazione nuova di te, di tutto il tuo essere,

ed io voglio rewgnare totalmente in te

illuminandoti con il mio sguardo di Luce:

sguardo che penetra, purifica, santifica.

 

LASCIA CHE TI GUARDI aprendoti a Me,

alla mia azione di Padre, di Sposo, di Amico.

Il mio sguardo è la tua vita, la tua santità.

 

LASCIA CHE TI GUARDI fin nelle profondità

della tua povertà, dove solo io posso

penetrare, conoscere e guarire tutto il tuo essere,

per trasformarlo nalla Bellezza

e per trasferirlo nella mia Pienezza.

 

LASCIA CHE TI GUARDI con il mio sguardo Divino:

Onniscente, più luminoso dei raggi del sole,

più puro dei gigli del campo,

sguardo che racchiude e proietta tutta la mia Santità.

LASCIA CHE TI GUARDI per trasformarti in Amore,

per donarti a tutta l'umanità.

 

ECCOMI: guardami, illuminami, purificami.

Sì, due sguardi, due fuochi:

immobili nell'unico Amore che li sostiene,

non parole, nulla dell'umano che possa

dire qualcosa, ma solo silenzio, rotto solo

dal sussurrodel Verbo:"TI AMO SEGUIMI".